il mio ultimo amico

Edmondo De Amicis

…”Fra i tanti debiti di gratitudine ci ho anche questo con lui: egli mi ha fatto fare ammenda d’un’ingiustizia. Io ero ingiusto con la sua razza; no perché l’odiassi, ma perché non l’amavo, e non l’amavo perché non lo conoscevo. Non avevo mai avuto cani; non sapevo di loro che quanto n’avevo imparato da discorsi d’amici e dalle pagine di qualche scrittore, e le meraviglie e le tenerezze udite e lette credevo più che altro fiori di fantasia. No, non credevo che un cane potesse occupar tanta parte ed entrare così addentro nella vita d’un uomo. Me ne persuasi a poco a poco, vedendo crescere questo in casa mia.”…

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